Il reportage riesce a catturare in pochi minuti l’essenza di un evento che è molto più di una semplice pedalata.
Dalle maglie di lana ai telai d’epoca, fino alla partenza suggestiva (ad esempio da Polignano a Mare). Le immagini della costa e dell’entroterra pugliese sono splendide e fanno venire voglia di salire in sella.
Il servizio mette giustamente l’accento non sulla competizione, ma sulla filosofia dell’evento: il turismo lento, il rispetto per l’ambiente e la riscoperta del territorio.
Nota di merito al giornalista Alfredo Di Giovampaolo capace di raccontare questa “festa dello sport” con il giusto ritmo e un pizzico di nostalgia positiva.
Pronti, partenza, via!
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I primi a partire sono gli audaci, solo in due hanno scelto di cimentarsi sul percorso più lungo da 160 km. Gli altri si alzano un po’ più tardi, pronti a fare festa lungo un itinerario che li porterà dal mare alle campagne, dall’azzurro al verde, dall’acqua alla pietra di muretti a secco.
Tra i partenti anche un ex campione di pallavolo, folgorato dalla bellezza delle bici vintage e soprattutto della sua terra d’origine.
Il bello di queste giornate è guardare anche questi bellissimi posti che fanno parte della nostra terra. La ciclo storica Puglia chiude l’anno di attività per gli appassionati del ciclismo storico, delle bici costruite prima del 1987, delle maglie di lana e dei ristori abbondanti.
Ma questo movimento vuole soprattutto preservare l’ambiente, un patrimonio di strade bianche, che, secondo un progetto proposto dagli organizzatori, punta a realizzare un altro tassello della ciclovia adriatica.
Abbiamo studiato una strada sul mare da Polignano a Monopoli.
Tutta e solamente in terra battuta, senza nessun bisogno di cementificare.
Un amore per l’ambiente e per la bicicletta che a Polignano, luogo di partenza e di arrivo della ciclo storica, viene trasmesso fin da piccoli.
Perché ti piace tanto la bicicletta? Perché non inquina. Mi piace vedere la natura. L’adoro.
Si passa dal bianco dei centri storici al marrone della terra arata, al verde degli ulivi, tra natura, cultura e archeologia attraversando il parco di Egnazia e dal prossimo anno la ciclostorica Puglia sarà tappa del Giro d’Italia d’Epoca.
