Ecco tutto quello che c’è da sapere, spiegato senza troppi giri di parole burocratiche.
Prendete il calendario, cercate il 2 giugno 2026 e cerchiatelo in rosso (anzi, in “giallo randonneur”). Il Mountain Bike Club Bari ASD ha sfornato il regolamento ufficiale per la Randonnée Bari 100 (che poi, per la precisione, sono ben 100 chilometri circa di pura bellezza e asfalto nostrano).
Ma attenzione: se state cercando una gara con il coltello tra i denti, le ammiraglie al seguito e i massaggiatori all’arrivo… beh, avete decisamente sbagliato festa! Qui si pedala a caccia del brevetto, con un unico grande avversario: la vostra voglia di mollare la presa.
1. Sarete soli (ma in ottima compagnia!)
La parola d’ordine è totale autosufficienza. Significa che sarete in “escursione individuale”. Niente ammiraglie di amici o parenti che vi passano la borraccia dal finestrino lungo il percorso (vietatissimo dall’Art. 7, beccati!), niente meccanici al seguito e nessun percorso presidiato. Se bucate, si tirano fuori le leve cacciagomme e si pompa. Se vi stancate… si pedala più piano. Avete 8 ore di tempo massimo per completare il giro. Prendetevi il vostro tempo, ma non addormentatevi all’ombra di un ulivo!
2. Chi può partecipare? (Spoiler: quasi tutti, ma in regola!)
Pedalate muscolari, e-bike (con il bollino CE ben visibile, mi raccomando!), mezzi a due o tre ruote… l’importante è che i freni funzionino alla perfezione su entrambe le ruote. Requisito fondamentale: essere maggiorenni, tesserati (o non tesserati con polizza assicurativa adeguata) e avere in tasca un certificato medico agonistico valido (da caricare sulla piattaforma DataHealth).
3. Partenza “alla francese” e zero classifiche
Il ritrovo è all’alba, ma la partenza è super rilassata: si scatta dalle 06:30 alle 07:30 con la modalità “alla francese” (a piccoli gruppetti). Se avete l’e-bike, vi toccherà aspettare un attimo e partire in coda, per non far venire l’invidia della pedalata assistita a chi va a sola forza di polpacci. All’arrivo? Nessun podio, nessuna medaglia d’oro al più veloce. Solo la gloria e la lista ufficiale dei finisher omologati.
4. Cosa mettere nelle tasche (Obbligatorio!)
Prima del via ci sarà un controllo a campione. Se vi manca qualcosa della “dotazione salvavita”, si torna a casa. Quindi, assicuratevi di avere:
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Il vostro smartphone con la batteria carica al 100% (o un powerbank di riserva).
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Almeno una borraccia.
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Un giubbino o bretelle riflettenti.
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Abbigliamento adatto al meteo.
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Un telo termico di sopravvivenza (ma l’organizzazione ironizza, giustamente: se c’è un temporale con fulmini, evitate di avvolgervi nell’alluminio come un pollo al cartoccio!).
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Luci ben salde sul telaio, se il cielo dovesse farsi scuro.
5. Il mitico “Giallo” e l’occhio invisibile
Alla partenza vi verrà consegnata la carta di viaggio (il “giallo”). Dovrete farla timbrare a ogni checkpoint e rispettare gli orari di apertura e chiusura dei cancelli. E occhio a fare i furbi tagliando il percorso: l’organizzazione ha previsto dei controlli segreti lungo il tracciato. Se saltate un timbro, la Forza Pubblica non vi cercherà per il brevetto, ma se vi ritirate e non lo comunicate subito al numero dell’organizzazione, rischiate che scatti l’allarme generale a vostre spese!
Allora… pedalare con rispetto (niente rifiuti a terra, casco sempre allacciato e sorriso sulle labbra), godersi la Puglia e conquistare il brevetto. Ci vediamo sulla linea di partenza!
