Al palazzo si è tenuta la presentazione
della Ciclostorica Puglia 2023.

Il palazzo San Giuseppe è stato realizzato nella seconda metà del XIX secolo, a ridosso dell’arco Marchesale, a seguito di un progetto di generale ristrutturazione delle fortificazioni e più in particolare della torre sede del corpo di guardia, della quale mantiene pressoché lo stesso ingombro. Il palazzo, che si sviluppa su due livelli, si affaccia su piazza Garibaldi, dove dalla balconata era appeso il nostro vessillo e sul retro si affaccia su via Mulini dove era presente la Mostra bici antichi mestieri (biciclette della collezione privata del Museo Vito Santoiemma) e la nostra base operativa della Ciclostorica Puglia.

In questi locali si è tenuta la conferenza della manifestazione 2023 con Giuseppe Arrivo, presidente Mountain Bike Club Bari ASD e ideatore della Ciclostorica Puglia, che ha presentato gli ospiti intervenuti:

Il video della conferenza a Polignano

 

Il saluto di Angelo Focarelli, vicesindaco di Polignano a Mare

Buonasera a tutti e benvenuti.

Vorrei portare il mio saluto dell’amministrazione e condividere l’entusiasmo per questa serata meravigliosa. Spero che anche domani il tempo sia altrettanto favorevole.

Ho detto a Bepi Arrivo che probabilmente siete stati voi a portare il sole, anche se è so che è una bugia. La verità è che il sole risplende dentro di noi, è una parte di noi stessi. È un privilegio poter ospitare un evento splendido in un luogo incantevole come questo.

Abbiamo fatto tutto il possibile per offrirvi il miglior benvenuto possibile. Spero che l’anno prossimo tornerete e che domani sia una giornata meravigliosa di sole e divertimento per tutti voi. Grazie.

Il discorso di Giancarlo Brocci, ideatore dell’Eroica

Ma allora partiamo dal fatto e dal saluto che ci ha fatto il vicesindaco per conto di Polignano. Siamo certi che se avremo salute, torneremo. Vicesindaco, questi sono posti meravigliosi in cui la gioia e il sorriso sono spontanei. Questo ve lo dico tanto più quando si viene a trovare persone che, come ci ha permesso di selezionare l’idea di Eroica, sanno apprezzare i valori autentici che nascono da questa manifestazione. Mi dispiace se la mia Patrizia lo sentirà per l’ennesima volta, ma ci sono una serie di cose che pian piano imparerà, anche la mia nipotina che è lì davanti, Alice, bellissima.

Due atti d’amore fondamentali hanno prodotto il miracolo di Eroica: uno nei confronti del territorio e uno nei confronti dello sport bellissimo come il ciclismo. Tutto lo sport si stava perdendo, soprattutto il calcio, che si è trasformato in uno spettacolo di business e televisione. Ma il ciclismo, con la sua bellezza della fatica e il gusto dell’impresa, ha mantenuto le sue radici autentiche. Eroica rappresenta tutto questo, e lo portiamo in giro per il mondo.

Il ciclismo è una disciplina di vita, racconta storie meravigliose e ha scritto la storia con la maiuscola del Novecento. Gaiole in Chianti, il luogo in cui siamo nati, stava cambiando e rischiava di perdere la sua identità. E così ho scritto un progetto chiamato “Parco Ciclistico del Chianti” nel febbraio del ’93, con l’idea di portare la bicicletta nella mia zona.

Oggi siamo qui, a partire in 100 volte tanti, con quasi il 40% di stranieri provenienti da tutto il mondo. La prossima tappa sarà a Cuba, poi Sudafrica, California e Giappone. Ma oggi siamo in Puglia, una terra che ha dei tesori meravigliosi, che fortunatamente si è cominciato a rivalutare e a offrire al turismo mondiale. Un altro concetto che vorrei sottolineare, perché so che è nelle corde e nelle sensibilità di Bepi e di tutti noi eroici, riguarda il vicesindaco. Ci tengo molto a dirgli che ho scritto delle lodi su Bari vecchia quando ho girato la Puglia e altre parti. Dal mio punto di vista, è fondamentale non perdere mai l’autenticità. Questo è ciò che cerco di comunicare. Dobbiamo cercare ovunque, anche in queste bellezze e in questo cuore storico di un posto meraviglioso, che credo sia uno dei più belli in assoluto, di proporre alla gente di conservare l’autenticità.

Oggi a Conversano mi sono seduto su quelle panchine e ho conversato con i conversanesi, ed è stato un po’ come essere a Bari vecchia, dove si rispondono ancora dalle terrazze e si respira ancora quel tipo di autenticità che ci appartiene. Evitiamo il più possibile di diventare solo degli outlet di lusso. Questo è il concetto che voglio esprimere. So che sto parlando con persone che ne sono ben consapevoli. Questo è un rischio che dobbiamo evitare. Non rendiamo inaccessibile ciò che abbiamo solo noi al mondo. Qui avete un gioiello davanti ai vostri occhi. Guardate da dove ci siamo fermati a fare il bagno e ammirate il panorama, è qualcosa di fantastico. Questo è ciò che Eroica ci ha portato. Siamo partiti da zero, senza strutture alberghiere, e oggi, in 25 anni, ne abbiamo create 1320 in un paesino di 2600 abitanti. La gente è tornata, la gente ora lavora grazie alla bicicletta e allo sviluppo compatibile. Con questa idea, abbiamo realizzato tutto questo. Certo, lavoriamo anche per la pulizia, ma soprattutto per preservare l’autenticità e l’identità, che qui avete in modo eccezionale. Non dobbiamo perderla. Continuate a lavorare così, grazie.”

Il racconto di Marco Scarponi della Fondazione Michele Scarponi

Grazie per l’opportunità di essere qui in questo splendido paese. Sono grato a Bepi per avermi dato questa possibilità. Non ero mai stato qui prima, solitamente passo da queste parti per andare verso Lecce. Ringrazio anche Giancarlo, con il quale ci vediamo spesso e dovremmo continuare a incontrarci in qualche modo.

La Fondazione Michele Scarponi si occupa di portare avanti il messaggio di Michele dopo quello che gli è successo sulla strada, dopo la sua tragica morte. Michele ha lasciato un messaggio importante, quello di rimanere con i piedi per terra. Durante il Giro d’Italia del 2016, Michele si era fermato in una tappa importante, stava vincendo e aveva preso distacco dagli altri. Ma si fermò, mise il piede a terra e aspettò il suo compagno Vincenzo Nibali, che aveva la possibilità di vincere il Giro. Quel giorno, Michele ci ha insegnato che la vittoria più importante non è la nostra vittoria personale, ma quella di un altro, la vittoria di un gruppo. Quel gesto di mettere il piede a terra, che nel ciclismo può sembrare un gesto di debolezza, per noi è diventato un gesto di forza. Michele ha rinunciato alla sua vittoria personale per il successo di Vincenzo e del team.

Il nostro logo, infatti, è un ciclista fermo con un piede a terra. Stiamo cercando di promuovere questo messaggio sulla strada, dicendo a tutti di rallentare, di non usare il cellulare, di non bere alcol o fare uso di droghe mentre si guida. Vorremmo anche invitare le persone a scendere dall’auto e utilizzare la bicicletta, perché la bicicletta è un mezzo di trasporto meraviglioso che può rendere più belle le nostre città e migliorare la qualità della vita. Immaginate Polignano senza auto, camminavo per le strade oggi e vedevo le macchine parcheggiate ovunque. Dobbiamo liberarci di questa dipendenza dalle automobili, dobbiamo riscoprire la nostra città e vedere lo spazio che si apre davanti a noi quando ci spostiamo senza macchina.

Spesso vado nelle scuole e i professori mi chiedono di insegnare ai bambini le cause degli incidenti stradali. Ma a volte sono proprio loro il problema, con le macchine davanti alle scuole. Forse dovremmo cambiare il punto di vista. Domani, cercheremo di raccontare ai bambini questo messaggio, attraverso colori, fogli, disegni e storie. Vogliamo far capire loro l’importanza di essere un gruppo sulla strada, perché il gruppo fa sempre la differenza. Sulla strada non ci sono solo automobilisti, ciclisti, pedoni o camionisti, ma ci sono madri, padri, figli, fratelli. Dobbiamo essere custodi della strada, perché è un bene comune, di tutti, a partire dai più fragili, come i bambini e gli anziani.

Quindi, se domani avete dei bambini o volete portare i vostri nipoti, vi aspettiamo in Piazza San Benedetto dalle 10:30 alle 13. Troverete, tra gli altri, Marco Scarponi con un gazebo per intrattenere i ragazzi e raccontare loro una storia diversa. Grazie.

La presentazione del Bicicletterario di Marianna Chianese

Il Bicicletterario è molto di più di una parte della bicicletta. È un mondo che si apre davanti a noi. La bicicletta, un mezzo così semplice eppure così complesso, allarga la nostra vista e la nostra visione del mondo. Il Bicicletterario, con le nostre parole in bicicletta, raccoglie tutto ciò che c’è dietro questo premio letterario. Non è solo un invito a trascrivere le nostre emozioni e i nostri ricordi attraverso poesie e racconti legati alla bicicletta, ma anche a esplorare il ruolo che essa ha avuto nella storia del nostro paese.

La bicicletta è stata un mezzo di trasporto, uno strumento di incontro, di comunicazione e di libertà. Pensate ai Partigiani, che utilizzavano la bicicletta per il lavoro e per la lotta. Il Bicicletterario è nato con l’idea di promuovere la mobilità sostenibile, organizzando pedalate e promuovendo la costruzione di piste ciclabili lungo il nostro bellissimo lungomare.

Ma non finisce qui, perché il Bicicletterario si lega anche al ciclismo eroico e al cicloturismo. Siamo orgogliosi di attraversare comuni che hanno avuto un ruolo importante nella storia, come quelli toccati dalla linea Gustav durante la Seconda Guerra Mondiale.

Il Bicicletterario è aperto a tutti, sia a chi è appassionato di biciclette che a chi non lo è. È un’opportunità per esprimere la propria creatività, i propri ricordi e le proprie emozioni attraverso la scrittura, il disegno o la fotografia. Abbiamo creato diverse sezioni, come il fumetto, i video e le fotografie, per rendere l’esperienza ancora più coinvolgente.

Per partecipare al Bicicletterario, puoi visitare il nostro blogspot, la nostra pagina Facebook o il nostro account Instagram, dove troverai tutte le informazioni necessarie. Il termine per partecipare è il 15 febbraio.

Siamo molto grati per il supporto dei nostri giurati e delle organizzazioni con cui collaboriamo. Speriamo di vedervi a Scauri durante il primo fine settimana di maggio 2024, per celebrare l’amore per la bicicletta e per la scrittura. Vi aspettiamo numerosi!

Il messaggio di Mariella Ragnini dell’Associazione Stargate Universal

Io sono disabile motoria anche se per certi aspetti deambulo un poco ma soprattutto disabile alla vista. Quindi pur con difficoltà visive sono presidente della mia associazione della Stargate Universal Service e abbiamo deciso con altre associazioni di comprare una bici Velo Plus che si chiama Emma ed è una bicicletta speciale per disabili che viene dall’Olanda. Non è una produzione italiana ma viene distribuita in Italia.

Il motto di questa dell’azienda è “Il vento in faccia è un diritto per tutti. Nessuno escluso!

E così sarà domani mattina perché noi avremo questa bicicletta che sarà in Piazza San Benedetto e chiunque avesse un parente, un amico o qualcuno che purtroppo non ha l’uso delle gambe e vuole provare il “vento in faccia” ci sarà un nostro associato che si occuperà di trasportare e di far provare il vento in faccia queste persone meno fortunate di noi facendo un giro su tutto il lungomare di Polignano. Senza  Bepi non si parte. Grazie a tutti.

Il concerto a seguire

Il canto lirico alla Ciclostorica Puglia 2023

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